POTERE AL POPOLO E' UNA CREATURA DEL PARTITO DEMOCRISTIANO, IN FUNZIONE ANTI LIBERI E UGUALI?
E’ già qualche tempo che importanti ambienti vicini al movimento Liberi e Uguali segnalano che potrebbe essere che la lista Potere al Popolo sia una manovra del Partito Democristiano per togliere potenziali elettori ai seguaci di Pietro Grasso.
Chi scrive non ha mai dato molto peso a quello che, nonostante tutto, poteva essere considerato poco più che “chiacchiericcio da bar”: ora, scorrendo la pagina del fogliaccio telematico Democratica, viene qualche dubbio che così possa davvero essere.
In particolare è un lungo articolo – dal titolo «Il Comunismo e il 4 marzo, c’è vita a sinistra di Grasso» – uscito lunedì ventidue gennaio a firma Mario Lavia, a far balenare un’idea di “tentativo di circonvenzione di elettore”.
Nel delineare il profilo degli «estremisti di sinistra» cita un passaggio di un articolo di tale Massimo Bordin del Foglio: questi prima descrive la portavoce Viola Carofalo in termini quasi enfatici, poi passa a descrivere Potere al Popolo nei termini che seguono.
«Difficile definirlo un voto utile, considerato il resto del programma, comunque meno sconclusionato di quello dei Cinque stelle e meno politicista dei Liberi e uguali».
Sarà per il fatto che la dietrologia per chi scrive è un piacevole vezzo, ma proprio quest’ultimo periodo, che il Lavia tiene ad evidenziare scrivendolo in carattere grassetto, sembra andare in questa direzione.
Bosio (Al), 25 gennaio 2018
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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